Anacronistico
Con te è tutto stato anacronistico,
ho messo te davanti a me,
non mi voltavo dall'altra parte ogni volta che cadevi,
non mi allontanavo ogni volta che ti distendevi,
non distorcevo lo sguardo ogni volta che s'incrociava con il tuo.
Non ho rinchiuso il mio cuore in una gabbia dopo che te ne sei andata,
non mi sono buttato su mille cose per non pensarti,
non ho imparato a cacciare per il gusto di mangiare.
Non mi sono buttato dentro qualche negozio per uscire ricoperto da oggetti,
non mi sono buttato a terra,
non ho smesso di pensarti.
Non ho mai preteso nulla da te,
nemmeno una parola,
mi bastava guardarti e guardare i tuoi occhi,
seppur non sempre luminosi,
seppur non sempre rumorosi.
Con te è stato tutto anacronistico,
non uscivamo per parlare,
non uscivamo per vivere momenti insieme.
Con te qualsiasi cosa che ho fatto,
l'ho fatta col cuore,
ti ho messo al primo posto e al primo posto, tutt'ora, ti trovi.
Con te è stato tutto diverso,
diverso dal tempo in cui siamo,
diverso dall'amore che una persona possa dare,
diverso dai valori che una persona possa avere.
Levigata e custodita
come una statua Romana,
come un temporale ad Agosto,
come una nevicata il giorno di Natale.
Con te è stato tutto anacronistico,
come se fosse una lunga e faticosa guerra al fronte,
di cui nessuno dei due ritorna a casa e rimane sommerso da mille lettere scritte e mai inviate.
Con te, è stato come assaporare l'aria pulita dopo aver scontato la condanna.
Con te, anche alzarsi aveva un senso,
mi bastava guardarti,
per sapere cosa fare,
per riuscire a vedere con gli occhi chiusi,
per vedere il cielo notturno in un pomeriggio focoso.
Con te è stato come respirare,
come sentirsi un micio appena nato che apre per la prima volta gli occhi,
con te, è stato tutto,
o per lo meno,
sono stato tutto.