Non Lo Riconosci
Stringi la mano al nulla mentre precipiti sempre più giù,
l'individualismo pone limiti agli aiuti,
ti ripeti: 'dov'era qualcuno quando avevo bisogno?' E quindi, opti per l'individuale,
sensazioni strane vivono il tuo corpo,
sostanze strane lo avvolgono,
e vai sempre più giù fino a vedere tutto buio,
fino a spegnere la luce del tunnel interiore,
sbattere la testa contro il muro, e al tempo stesso, porre la propria mano per alleviare il colpo, non è semplice,
specie se ti trovi smarrito all'interno di un mondo clandestino regolarizzato dalla società.
Te, con i tuoi atteggiamenti da snob, censuri chi si perde, e acclami chi non lo fa, o chi mette i piedi in testa proprio a chi si perde, o peggio ancora, a chi si ritrova in fin di vita accartocciato di fianco a qualche bidone dell'immondizia.
Non bisogna essere solidali, perché essere solidali oggi, significa andare contro il reale significato di solidarietà,
la solidarietà non nasce dall'ottenere qualcosa in cambio, e, ai giorni d'oggi, tutto ciò che si fa è per ottenere qualcosa,
quindi, lascia a terra il tuo egoismo, alza le mani e abbassa la tua aria schizzinosa,
mentre ti dai arie e ti acclami come persona,
dietro di te,
c'è una persona che sperimenta varie immagini con una lametta.
Osserva le corde vocali vibrare in cerca di aiuto, ma che aiuto non trovano, giudichi i comportamenti di altre persone non vedendo che agiscono proprio come te.
I pregiudizi si fanno strada velocemente in un mondo guidato da occhi ripugnanti.
Non sentirsi all'altezza di qualcosa, che sia una persona, che sia un lavoro, che sia un incarico, o che sia la vita stessa non descrive la persona che sei, descrive solamente il senso d'irrimediabile collettivo errato nei frammenti della società.
Le sensazioni ti avvolgono e ti fanno solcare per proseguire sulla tua strada, è qui che ci si avvicina a dipendenze, il non voler veder quei solchi, che vedi solo te.
Mentre ti guardi vedi quei solchi che non valorizzano le tue attività, e, mentre guardi gli altri, vedi delle dune che valorizzano le loro persone, e l'esser inadeguato in un sistema errato, ti porta a esperienze che valorizzano ciò che sei, o almeno, che illudono di valorizzarti.
Non è per niente semplice, accendere la luce mentre si rinchiude se stesso in una foiba e l'impossibilità di veder la luce, ti fa scavare ancora più in fondo, con solo l'utilizzo delle tue mani.
Ma che ne sa una persona che non è mai entrata in una foiba dell'orrore che vive un superstite?