Rapporto Società
ei tu, società,
che con il tuo correre e con la tua fretta schiacci tutti coloro che vogliono osservare il cielo per più di 2 secondi,
tu,
società,
che corri talmente veloce per rincorrere i soldi che lasci una scia di smarrimento che spesso, incontrano le persone,
ei tu,
società,
che per te è più importante cosa si riesce a ripetere piuttosto quello che si riesce a creare, è più importante produrre tutti oggetti uguali e identici tra loro, piuttosto che crearne qualcuno con qualche difetto, o almeno, così è come lo chiami tu, ma che di difetti non ne ha,
ei tu,
società,
che vuoi tutto e subito, che preferisci avvolgere coloro che si trovano al tuo interno con sensazioni di disadattamento, di stress e perfino di ansia, ei tu,
società,
che rendi l'uomo schiavo, ma non schiavo come si studia sui libri di storia, perché quando si pensa a uno schiavo non si pensa di certo a una persona vestita in giacca e cravatta,
ei tu, società,
di preciso, cosa vuoi?
cara società, tu dimmi dove dovrebbe cadere l'attenzione? il tempo di poggiarla hieri la si trova già da tutt'altra parte,
cara società, dimmi che importanza hanno le parole in un mondo che non ha orecchie per ascoltare, in un mondo che non ascolta ma parla, in un mondo che segue solo il ritmo di qualcosa piuttosto del suo significato, in un mondo che appena si esprime l'opinione non si è felici d'averla espressa ma che ci si ritrova immersi in mille pensieri, immersi in sentimenti di fallimento, e tu, società, cosa vuoi di più oltre alla personalità e all'identità di tutti coloro che ti sostengono?
Oltre al disorientamento, sai, non possiamo offrirti molto ormai,
ei, società, dimmi perché si galleggia su sottili sostanze abusando di qualsiasi cosa tu ci presenti davanti, qualsiasi cosa, persone incluse,
e infine, società, dimmi perché i sensi di vuoto che crei li si colmano con dipendenze varie, non è importante con cosa, l'importante che ci si possa aggrappare a qualcosa di fisso seppur tu, di fisso, non vuoi niente, un po' come il flusso della vita di Pirandello.