Rapporto Urbano
Si passa dal rurale all'urbano in cerca di lavoro,
in cerca di fama,
in cerca di popolarità.
Quando l'urbano non è possibile
si cambia volto al rurale,
e poi si parla d'inquinamento,
proprio tu, parli d'inquinamento, quando l'unica azione che fai è muovere le labbra per parlare, mentre osservi un bambino che lancia una lattina per terra,
come pensi che possa cambiare un'azione se non agisci?
Come pensi di diffondere varie idee se non ti metti in primo piano?
E in primo piano, non è sopra un podio a parlare, in primo piano è immergerti nel rurale e proteggerlo.
Il volto cambia troppo rapidamente,
dove un paio d'anni fa c'era del prato, adesso ci sono delle borgate,
accorciare lo spazio alla natura per egoiste necessità,
e mentre vedi l'essere umano aumentare demograficamente, vedi l'essere 'vivente' diminuire esponenzialmente,
e dico proprio essere vivente, perché mentre l'uomo costruisce, non si rende conto che oltre a far danno agli animali, fa danno anche a se stesso.
Si vanno ad ammanettare e rendere prigionieri animali che vivono in quel determinato Habitat (save or delete di Banksy) senza preoccuparsi che la vita è concessa grazie a loro.
Si spinge sempre di più al proprio arricchimento senza pensare che il vicino è un senzatetto, senza pensare che, in Africa, una donna fa migliaia di chilometri a piedi per portare l'acqua nel suo villaggio per poi non avere la possibilità di mangiare qualcosa,
il verbo 'pensare' forse è un termine errato, perché ci si pensa, però non ci s'interessa, perché, preoccuparsi di un'altra persona o di un altro paese è una cosa troppo complicata.
Allora tu, continua a inserire il tuo volto al di sopra di qualche insegna, mostrando le tue virtù, mentre la natura si ritira a causa tua.
La tua pigrizia ti fa buttare via l'immondizia in un bidone già pieno, ti fa accumulare ai piedi dello stesso altri sacchetti in cambio di cercare un bidone, nei d'intorni, vuoto.
E poi? Continui a parlare d'inquinamento.
Sotto le tue parole, non c'è nulla, non c'è un fiore, non c'è erba, non c'è terra, c'è vuoto, e questa è la sensazione che occuperà la terra tra qualche anno.
Ma in realtà non importa parlarne, non importa informarne, perché il comportamento dell'essere umano è fine a se stesso,
'il mondo tra cent'anni non ci sarà più? Che problema c'è, non ci sarò per quell'evento'.
Perché la previsione in un mondo che vive d'istanti e di 'carpe diem', non è permessa.
Si parla di sensibilizzazione creando campagne pubblicitarie e attività volte alla salvaguardia degli esseri animali, però non si racconta che seppur queste attività aiutino alla non estinzione di determinate specie, in realtà vanno a limitarne anche lo sviluppo, a causa dell'intervento umano.
Una tartaruga prende aria dopo esser stata all'interno di un uovo per due mesi: è sera, non sa cos'è la luna e scambia la luce di un lampione per la luna andando verso l'urbano, qui incontrerà altri esseri che si ciberanno di lei,
un'altra tartaruga, invece, è stata protetta e salvata grazie alle attività create dall'uomo, si vede avvicinare verso la spiaggia da mani, solo che in pochi sanno che lo spazio territoriale che separa l'uovo dal mare serve alla tartaruga come allenamento verso i propri muscoli per sopravvivere in mare,
è vero, le attività salvano le tartarughe, però, molte tartarughe non sopravvivono.
L'essere umano cerca rimedi, come una strada piena di buche che si vede aggiungere pezzi di asfalto qui è là andando a peggiorare le proprie condizioni.
Rimedi che non trovano successo perché alla loro base, c'è speculazione.
La corsa all'oro è più importante alla salvaguardia, allora tu, che possiedi la più grande ricchezza sulla terra, programma i viaggi per altri pianeti, così quando distruggerai questo, te ne potrai andare come se fossi un eroe, e potrai raccontare di essere stato l'unico superstite in quanto eri l'unico che si preoccupava della vita della terra, e racconterai anche cos'era la terra, in quanto diventerà un lontano ricordo.